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Questo che vado a descrivere nei successivi articoli è la mia storia, il mio percorso. Questa è una premessa fondamentale poiché ognuno di noi affronta il proprio percorso di transizione in maniera diversa. Potreste quindi chiedervi come si inizia la transizione? Prima di tutto accettandosi. Capisco possa esser una premessa sciocca ma è fondamentale per poter iniziare. Dobbiamo capire chi siamo noi e dove vogliamo andare. Ho impiegato anni a capire chi io fossi e altrettanti per iniziare la mia strada.

Come si procede al Cambio di Sesso?

Con questo primo articolo voglio introdurvi ai vari passaggi, in maniera sintetica, per procedere alla transizione. Un’altra premessa è che ho iniziato il percorso a Marzo 2016 voglio specificare l’anno poiché con il tempo le cose possono anche cambiare. Ad esempio in passato ci volevano almeno due anni di sedute con lo psicologo prima di poter ricevere il permesso per iniziare con la cura ormonale. Cosa che adesso, almeno al Cubo di Firenze non avviene più.

  • Visite con lo Psicologo e lo Psichiatra; fatte per un tot di tempo le sedute, viene successivamente rilasciato, da parte di quest’ultimo, il documento che attesta la Disforia di Genere. Si può dunque iniziare la cura ormonale.
  • Incontro con l’Endocrinologo; per procedere con i vari prelievi del sangue e visite. Nel caso i risultati siano in regola allora si procede con il rilascio del testosterone.
  • Procedere dal Giudice; dopo circa un anno dall’assunzione del testosterone e quando soprattutto lo Psichiatra vi rilascerà una sorta di “permesso” potrete iniziare il procedimento per cambio documenti e la richiesta degli interventi.
  • Interventi; mastoplastica riduttiva, asportazione utero e falloplastica.

Questi fondamentalmente sono i passi da fare per “terminare” il proprio percorso. Basilare è anche aggiungere che ognuno di noi ha un raggiungimento di scopo differente. Non dobbiamo seguire gli altri o cosa ci dicono, ma sentire noi stessi a quale grado apparteniamo. Come detto il percorso è differente e quindi a volte anche la meta può esser discordante. Dobbiamo trovare un punto di compromesso con noi stessi, con il nostro stato e con quello che possiamo ottenere.