
Avvocato e Tribunale
A Marzo del 2018, qualche mesi prima di avere la certificazione di valutazione di disforia di genere, rilasciata dallo psichiatra, mi sono rivolto a un avvocato.
Avvocato
L’Avvocata mi ha spiegato cosa sarebbe successo, mi ha chiesto 1.500,00 euro e quasi 130,00 euro di spese di cancelleria del Tribunale. Insieme ai documenti, che mi ha richiesto, oltre alla certificazione di valutazione di genere, che mi avrebbe dato il permesso di iniziare la causa per poter cambiare i dati anagrafici e di potermi operare, è servito il certificato di nascita. Documento che si richiede sia nel Comune di nascita, che di residenza.
Mi ha poi richiesto una “lettera” per cercare di spiegare e raccontare la mia storia (questa è la mia). Meglio se avessi anche avuto qualche altra “lettera” fatta da amici, parenti, ecc… Serve infatti una testimonianza. A un anno dall’assunzione del testosterone, dobbiamo provare al Giudice che la strada che abbiamo scelto ci appartiene, che non ci sono stati cambi di scelte, un dietro front. Anzi dobbiamo far capire che l’assunzione del testosterone, quindi anche un cambio di aspetto e un riconoscimento della società al maschile ci ha reso la vita più serena. Lo stesso psichiatra infatti ci rilascia la certificazione solo dopo che ha effettivamente capito che tutto sta procedendo in modo positivo.
C’è comunque stata una grande preparazione. Come mi ha spiegato l’Avvocata i Giudici ruotano, quindi non ci sono mai gli stessi per lunghi periodi. Mi ha detto di tenere conto che, anche se seguono la legge, essendo persone possono farsi influenzare dalla propria fede religiosa, dal proprio orientamento politico e culturale. L’Avvocata è sempre stata molto chiara con me, ha cercato di esser positiva ma anche concreta. Infatti mi ha spiegato che ci potevano esser dei rallentamenti, a seconda di come il Giudice si sarebbe posto con noi. Mi ha spiegato che la legge è dalla nostra parte, e che quindi anche nei casi di “ostruzionismo” la cosa peggiore sarebbe stata il dover attendere più del previsto.
Tribunale
A Luglio 2018, dopo che la mia Avvocata ha preparato e mandato tutta la documentazione del caso, il Tribunale ha fissato una data per l’Udienza. Aggiungo che, abbiamo consegnato al Tribunale gli originali dei vari documenti.
Il processo si è tenuto a Dicembre dello stesso anno, sono stato anche piuttosto fortunato poiché non ho avuto slittamenti. Il giorno previsto sono andato al Tribunale della mia provincia di residenza, e ho trovato una Giudice che mi trattato quasi come un figlio. Ha avuto una grandissima sensibilità, una grande umanità. Non mi aspettavo che mi avrebbe parlato al maschile. Comunque ho tremato lo stesso, ho avuto una grande agitazione, una grande paura. Ho cercato di esser più tranquillo possibile e ho pregato che finisse presto. Sono rimasto un poco stordito ma il colloquio con la Giudice è stato molto breve, neppure 15 minuti. Le mie preghiere si sono esaudite.
Verso metà Gennaio 2019, dopo un mese dall’Udienza, l’Avvocata mi avvisa che la sentenza è stata pubblicata, in pratica ho avuto il lascia passare definitivo dal Tribunale. Avrei comunque dovuto aspettare un paio di mesi per potermi muovere e poter quindi cambiare la documentazione per una questione burocratica.
Ad Aprile, a due mesi dalla pubblicazione ho chiamato l’Avvocata per sentire se il Tribunale avesse mandato la sentenza al mio Comune di nascita o se mi sarei dovuto muovere io. Da come mi è stato spiegato, i Tribunali si muovono in maniera diversa ecco perché va chiesto all’avvocato. L’Avvocata si è messa in contatto con il Tribunale e mi ha poi avvisato che la sentenza è stata spedita.
Nel mio caso ho avuto sfortuna, e una cosa che doveva esser fatta nel giro di circa dieci giorni è stata fatta nel giro di due mesi.
Dopo le modifiche, dal Comune di nascita la sentenza notificata viene spedita al Comune di residenza anche li vengono apportati i vari cambiamenti nel giro di circa 20 giorni. Per completare il tutto però ho richiesto all’Agenzia delle Entrate il nuovo Codice Fiscale.
Questi sono tutti i passaggi che ho fatto. Dal rilascio della Certificazione a Giugno 2018 sono arrivato a “terminare” a Luglio del 2019. Tra avvocato, certificazione, sentenza e Comune ho impiegato circa un anno. Sono serviti poi altri circa sei mesi per aggiornare tutti i vari documenti. Una bella avventura finita bene. In parte la burocrazia è lenta, in parte serve tempo per andare in giro nei vari uffici, e in parte le strutture non sono aggiornate o hanno dipendenti a volte un poco pigri. Come detto però, tutto è finito per il meglio. Ho trovato anche tanta gente che, se non competente ha cercato di aiutarmi come ha potuto. Da questo “pulpito” vi dico: “abbiate in parte pazienza ma non troppa”.